Che gioco sta facendo il DFGP?

Da anni la revisione, pur urgente, dell’ordinanza sulle armi viene annunciata, rinviata e poi nuovamente annunciata. I problemi erano noti, si diceva, e la necessità di intervenire era incontestabile. Ancora lo scorso anno era stato ufficialmente comunicato che la procedura di consultazione sarebbe stata avviata nell’autunno del 2025.

Poi più nulla.

Nessun progetto. Nessuna consultazione. Nessuna spiegazione.

Al suo posto, il DFGP ha improvvisamente annunciato, con grande risonanza mediatica, che occorreva prendere in considerazione una revisione complessiva del diritto sulle armi per prevenire meglio la violenza domestica. Non si tratta quindi più soltanto dell’ordinanza sulle armi, ma dell’intero diritto sulle armi, compresa la legge federale.

Ed è proprio qui che sorge una domanda: che gioco sta facendo il DFGP?

Quando per anni si promettono adeguamenti concreti per poi riaprire all’ultimo momento l’intero dossier, ciò assomiglia più a una strategia di rinvio politico che a un serio lavoro legislativo.

L’aspetto più preoccupante resta tuttavia la totale assenza di trasparenza. Invece di spiegare perché la consultazione annunciata sia scomparsa, il DFGP preferisce moltiplicare nuovi annunci e nuove operazioni mediatiche. (Una richiesta inoltrata al Consiglio federale su questo tema è peraltro rimasta senza risposta da oltre un mese.)

Eppure uno Stato di diritto si fonda sulla prevedibilità e sulla fiducia. Quando si annunciano delle riforme, occorre attuarle oppure, quantomeno, spiegare chiaramente perché ciò non avvenga più.

PROTELL esige ora spiegazioni trasparenti. Chiediamo informazioni chiare sul futuro della revisione dell’ordinanza sulle armi, sugli obiettivi reali perseguiti dal DFGP e sulle ragioni per cui gli annunci precedenti sembrano essere stati improvvisamente abbandonati.