I media hanno recentemente pubblicato degli articoli menzionanti un incremento delle infrazioni penali legate alle armi, come pure dei sequestri da parte delle dogane svizzere di armi ordinate su Internet.
Gli articoli facevano riferimento a situazioni vissute da cittadine e cittadini confrontati con procedure penali per violazione della legge svizzera sulle armi. Il lettore potrà essere tentato di credere che i detentori di armi legali svizzeri siano i maggiori protagonisti di questi fatti.
In realtà, si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di persone che hanno ordinato su siti online degli articoli apparentemente innocui ma che, alla luce della legge sulle armi, figurano facenti parte della categoria «armi proibite». Questi acquisti, spesso effettuati ingenuamente, concernono per la maggior parte coltelli a lama rientrante o automatici, manganelli telescopici venduti come «bastoni da passeggio» oppure apparecchi per elettroshock o fionde ad alta potenza.
PROTELL tiene a sensibilizzare il pubblico inesperto sulle conseguenze penali e finanziarie legate ad acquisti fatti via Internet di articoli proibiti dalla legge svizzera sulle armi. Lo sollecitiamo vivamente a informarsi presso degli armaioli autorizzati circa le norme in vigore e cogliamo l’occasione per raccomandargli dei professionisti del commercio d’armi presso i quali troverà qualità e preziosi consigli.
Fonti (in francese):
https://www.lematin.ch/faits-divers/Un-Vaudois-pince-pour-un-gadget-tueur-de-zombies/story/19890772
https://www.20min.ch/ro/news/geneve/story/Brigade-des-armes-13870006